“Luisè” è un brano scritto e cantato in dialetto laurese, un omaggio autentico alle radici, ai suoni e alle storie della mia terra. Una canzone che nasce dal cuore del paese, dalle voci di un tempo che ancora risuonano nelle strade, nelle case, nei ricordi. Il dialetto laurese non è solo una lingua: è identità, memoria, appartenenza. Con questo brano voglio celebrare la semplicità, la poesia e la forza delle nostre tradizioni, portando avanti un pezzo di cultura che merita di essere custodito e condiviso. Ascolta “Luisè” e lasciati trasportare dal calore del dialetto, dalle sue sfumature e dalla sua musicalità unica. Composizione Originale di Franco Sollyman
“Filumè!” è un brano intenso e profondamente radicato nel dialetto laurese, in cui una voce familiare parla con affetto, preoccupazione e saggezza a una giovane donna che sembra rifiutare l’amore e la possibilità di costruirsi una famiglia. Attraverso immagini vive, modi di dire antichi e riflessioni sul mondo moderno, il testo mette in scena il contrasto tra i valori di una volta e le difficoltà delle relazioni di oggi. La canzone alterna ironia, tenerezza e malinconia, raccontando una comunità, un modo di vivere e un linguaggio che appartengono alla tradizione popolare. Un omaggio alla cultura locale, ai consigli dei genitori, alla ricerca della felicità e alla forza del cuore. Composizione Originale di Franco Sollyman
Lauresè è un duetto in dialetto Laurese tra un ragazzo, Pascàle, e una ragazza, la Lauresella. La canzone racconta un gioco d’amore antico e sempre nuovo: sguardi che si cercano, parole che bruciano, gelosie improvvise, tentazioni, paure e coraggio. È un dialogo vivo, teatrale, pieno di ritmo e ironia, dove i due protagonisti si sfidano, si provocano, si respingono e si ritrovano. Tra cammise bianche, trecce d’oro, fontane fresche e consigli di mamme e nonne, Lauresè diventa un piccolo quadro della vita popolare di Lauro: spontanea, passionale, schietta. Il ritornello: “Ì so’ pazzo re te, tu sì pazza re me” - è il cuore della canzone: un amore che non vuole aspettare, perché “ogni lassàta è persa” Due voci, un paese, un amore che scoppia come il sole d’estate. Pascàle e Lauresè si rincorrono tra parole antiche, promesse, paure e risate. Un duetto che profuma di Lauro, di gioventù e di verità. Composizione Originale di Franco Sollyman
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